Torna alle notizie
Normativa1 ottobre 2026

Audit energetico obbligatorio: quali imprese sono interessate in Francia?

Da ottobre 2025, il consumo di energia determina l’obbligo di audit. Seguono due scadenze: 11 ottobre 2026 e 11 ottobre 2027.

L'obbligo di audit energetico e ISO 50001 in Francia

Le informazioni contenute in questo articolo riguardano le imprese situate in Francia.

Per dieci anni, l’audit energetico regolamentare ha riguardato le grandi imprese, definite in base al numero di dipendenti o al fatturato. La legge DDADUE del 30 aprile 2025, che recepisce la direttiva europea 2023/1791, ha sostituito questo criterio con una soglia di consumo. Le PMI e le imprese industriali di medie dimensioni entrano nel sistema e la prima scadenza si avvicina.

Gli obblighi attuali

Il criterio applicabile dal 1° ottobre 2025

È interessata ogni persona giuridica il cui consumo medio annuo di energia finale raggiunge 2,75 GWh, ossia 10 TJ. La media è calcolata sugli ultimi tre anni civili, a livello di SIREN, considerando tutte le fonti energetiche. Fino a settembre 2025, l’obbligo riguardava le imprese con più di 250 dipendenti, oppure quelle con oltre 50 milioni di euro di fatturato e un bilancio superiore a 43 milioni. Questi criteri sono stati eliminati.

Una PMI industriale ad alto consumo può ora essere tenuta a svolgere l’audit energetico regolamentare, mentre un’impresa che rimane sotto 2,75 GWh per tre anni ne è esentata.

Leggi anche: 5 leve per ridurre la bolletta energetica di una fabbrica

Cosa impone l’audit

L’audit deve essere rinnovato ogni quattro anni. Segue la norma NF EN 16247, copre almeno l’80% del consumo di energia finale e porta a un piano d’azione. Il rapporto viene depositato sulla piattaforma dell’ADEME. Le imprese già soggette all’obbligo prima di ottobre 2025 proseguono il loro ciclo quadriennale.

Le imprese esentate

Una certificazione ISO 50001 che copre tutte le attività del perimetro esenta dall’audit, a condizione che il certificato venga depositato sulla piattaforma. Il decreto del 29 dicembre 2025 prevede inoltre deroghe per un sistema di gestione ambientale certificato che integri un audit equivalente, oppure per un contratto di prestazione energetica.

Le sanzioni

L’inadempienza espone a una sanzione fino al 2% del fatturato al netto delle imposte dell’ultimo esercizio chiuso e al 4% in caso di recidiva.

Stabilimento di prodotti lattiero-caseari
Per esempio, uno stabilimento alimentare che finora non era interessato può rientrare nell'ambito di applicazione della diagnosi energetica obbligatoria

Gli obblighi futuri

Tra 2,75 e 23,6 GWh, un primo audit entro l’11 ottobre 2026

Le imprese diventate soggette all’obbligo il 1° ottobre 2025 devono aver completato il primo audit e averlo depositato sulla piattaforma entro l’11 ottobre 2026. Ciò riguarda quelle che consumano tra 2,75 e 23,6 GWh all’anno e non dispongono di un sistema di gestione dell’energia certificato. Il termine è breve. Occorre raccogliere le fatture degli ultimi tre anni, scegliere un auditor certificato e attendere poi la stesura del rapporto.

Leggi anche: Unione europea: si rafforzano gli obblighi di gestione dell’energia per le imprese

A partire da 23,6 GWh, certificazione ISO 50001 entro l’11 ottobre 2027

Le imprese il cui consumo medio annuo raggiunge 23,6 GWh, ossia 85 TJ, devono disporre di un sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001 entro l’11 ottobre 2027. Per loro, l’audit non è più sufficiente.

Il percorso richiede un piano di misurazione affidabile, indicatori di prestazione energetica monitorati nel tempo, un miglioramento continuo e infine un audit di certificazione da parte di un organismo terzo. Qualisteo stima che un’implementazione completa richieda in genere tra 12 e 24 mesi.

Leggi anche: Il sottoconteggio energetico è indispensabile per la certificazione ISO 50001

L’implementazione di un sistema di gestione dell’energia diventa indispensabile

La qualità dei dati di consumo determina il successo di un percorso di certificazione ISO 50001. Qualisteo produce a Nizza il sottocontatore connesso Lynx, non intrusivo, che rileva i consumi per zona e per utilizzo.

Inoltre, Qualisteo sviluppa il software di gestione energetica Wattseeker, che analizza i dati in continuo.

Sebbene questi strumenti siano indispensabili per ottenere la certificazione ISO 50001, consentono soprattutto al personale di un’impresa di analizzare nel dettaglio i consumi energetici e adottare le misure adeguate per risparmiare energia.

Fonti

  • Ministero francese della Transizione ecologica, «Audit energetico e sistemi di gestione dell’energia nelle imprese»
  • DREAL Grand Est, «Audit energetico delle grandi imprese»
  • DREAL Nouvelle-Aquitaine, «Conseguenze sui sistemi di gestione dell’energia e sugli audit energetici regolamentari», dicembre 2025
  • Legge n. 2025-391 del 30 aprile 2025 (DDADUE) e decreto n. 2025-1382 del 29 dicembre 2025
  • Codice francese dell’energia, articoli da L233-1 a L233-4

Misura oggi, risparmia fin dal primo mese

Implementate un sistema di gestione dell'energia nella vostra azienda e realizzate risparmi significativi sulle vostre bollette.